
Scuole
Birra artigianale a scuola. L’hanno prodotta, nel laboratorio di biotecnologia del “Fermi”
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Scritto da
Angelo Augusto
“Nel sorso di una birra ci possono essere molte sensazioni, e se questo sorso è realizzato in un laboratorio di biotecnologia, troviamo l’universo che ci appartiene, ma che spesso non conosciamo”.

Ad affermarlo è Amalia Porrello, preside dell’istituto “Enrico Fermi” di Licata, annunciando che “nei laboratori di biotecnologia della scuola, quest’anno studenti docenti e assistenti tecnici del plesso di via Campobello si sono adoperati nella realizzazione della birra artigianale. La birrificazione è avvenuta grazie all’interscambio e ai suggerimenti a livello teorico, tecnico laboratoriale e poi pratico, tra insegnanti, alunni e tecnici di laboratorio”.
“Gli obiettivi – aggiunge la preside – sono stati quelli di conoscere e far conoscere le fasi fondamentali per avvicinarsi con maggiore consapevolezza al processo produttivo, all’utilizzo delle materie prime e alle attrezzature per la birrificazione. È un’esperienza laboratoriale caratterizzata dal connubio vincente d’ingredienti semplici: malto d’orzo, acqua, luppolo e lieviti”.
“Il tipo di birra prodotto – aggiunge la scuola – è ad alta fermentazione, detta anche Ale. Si sono impiegati lieviti appartenenti al ceppo Saccharomyces cerevisiae comunemente detto lievito di birra. Questo lievito lavora a temperature tra i 12 e 23 °C. e dopo aver fatto avvenire il processo produttivo il residuo dei lieviti sale verso l’alto, sotto l’effetto dell’anidride carbonica, e galleggia in superficie”.
“Il gruppo di lavoro, non ha trascurato l’etichetta, coinvolgendo il Dsga Krizia Burgio che – scrive ancora la scuola – mettendo a disposizione il suo tratto artistico da pittore contemporaneo, ha concesso l’utilizzo di uno dei suo dipinti, per la realizzazione di un’etichetta d’autore. All’esperienza laboratoriale hanno collaborato : gli alunni della classe IV^ A e V^ A PID, i professori Galletto Francesca, Gibaldi Anna Maria, Reina Delfina, Arcieri Marcello, Ballacchino Bruno gli assistenti tecnici di laboratorio Patti Giacomo, Farruggio Calogero e Mallia Giuseppe”.
